UFC 331 : un champion olympique KO en 12 secondes, puis sifflé
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3 min Thomas

UFC 331: un campione olimpico KO in 12 secondi, poi fischiato

Los Angeles, sabato sera, sotto i riflettori della Crypto.com Arena. Nove mesi prima, un titolo vinto in 26 secondi aveva lasciato un dubbio persistente: e se fosse stato un incidente? Questa volta, niente scorciatoie, solo un esame completo in cinque round. UFC 331 doveva giudicare Joshua Van, e il campione ha consegnato un risultato senza errori.

Joshua Van conserva la cintura dei pesi mosca dopo 25 minuti contro Alexandre Pantoja, il 19 settembre 2026 a Los Angeles.

La serata in breve

  • Data : sabato 19 settembre 2026, Crypto.com Arena, Los Angeles
  • Main event : Joshua Van batte Alexandre Pantoja per decisione unanime e mantiene il titolo
  • Co-main event : Arman Tsarukyan mette KO Maurício Ruffy con un gomito nel primo round
  • ⏱️ Lo scontro : Sean Sharaf spegne Gable Steveson in 12 secondi
  • Affluenza : 19.357 spettatori per il ritorno dell’UFC a Los Angeles

Van contro Pantoja: l’esame che il campione aspettava

Bisogna tornare a dicembre 2025. A UFC 323, Joshua Van strappa la cintura dei pesi mosca, la categoria dei più leggeri, in 26 secondi. Pantoja si infortuna al braccio, l’arbitro ferma tutto. Vittoria netta sulla carta, ma una vittoria che lasciava una domanda aperta: il giovane campione avrebbe retto la distanza?

Sabato, la risposta è durata venticinque minuti. Alexandre Pantoja ha tentato di tutto: portate a terra fin dal primo round, pressione, calci al corpo. Il brasiliano ha vinto round, il primo e il quarto in particolare. Ma Van ha risposto con ciò che è la sua forza: una boxe precisa e una difesa di lotta di ferro.

Il quinto round ha sigillato il verdetto. Un destro pesante manda Pantoja al tappeto, l’unico knockdown del combattimento. Van continua a terra, tenta una chiave alla spalla, Pantoja si salva e resiste fino al gong. I giudici assegnano 49-46, 48-47 e 50-45 per il campione, quest’ultimo punteggio sembrando severo vista la prestazione di due round del brasiliano.

"Molti dicono che la prima vittoria sia stata un incidente. Ora, dubitatene."

— Joshua Van, nell’ottagono dopo UFC 331

Dana White, il capo dell’UFC, è andato oltre in conferenza stampa, definendo questo rematch il più grande grudge match nella storia dell’UFC. Il bonus Fight of the Night, 100.000 dollari per ciascuno, ha convalidato lo spettacolo. Pantoja torna a casa senza la cintura, ma con la stima del campione, che lo ha descritto come un uomo molto difficile da finire.

Chi aveva previsto Sean Sharaf?

Nessuno, o quasi. Di fronte a lui, Gable Steveson arrivava con un curriculum da star: medaglia d’oro olimpica di lotta a Tokyo, esperienza nella WWE, e Jon Jones, leggenda dell’UFC, al suo angolo. Sulla carta, il test era per Sharaf. Nella gabbia, è durato solo 12 secondi.

Un gancio sinistro, uno solo. Steveson crolla, la sala esplode. Poi la scena cambia: il perdente lascia l’ottagono prima dell’annuncio ufficiale del vincitore. Il pubblico di Los Angeles lo fischia fino agli spogliatoi. Jon Jones ha poi assunto la responsabilità di questa uscita anticipata.

La storia di Sharaf, invece, va oltre lo sport. Il combattente trascina un debito di oltre mezzo milione di dollari, che ha raccontato lui stesso dopo il combattimento. Dana White ha raddoppiato il suo premio speciale per aiutarlo a respirare. Dodici secondi per cambiare una traiettoria: difficile trovare uno scenario più cinematografico.

Il momento preciso

Non serve una replica completa per capire la serata. Bastano questi 12 secondi: un favorito che avanza, un gancio corto, un’arena che si alza in piedi all’unisono. Il tipo di immagine che gira in loop sui social già la mattina dopo, e che riassume da sola la regola del MMA: nella gabbia, nessun curriculum protegge.

Tsarukyan, Pitbull, O’Neill: la card che ha convalidato tutto

Il co-main event aveva valore di filtro per la corsa al titolo dei pesi leggeri. Arman Tsarukyan l’ha superato con brutalità: KO con gomito contro Maurício Ruffy a 4 min 56 del primo round, pochi secondi prima del gong. Performance of the Night, e un tono che sale subito contro il campione Justin Gaethje.

Dopo il combattimento, l’armeno accusa Gaethje di avere paura e di cercare di evitarlo. La palla è ora nel campo dell’UFC. Tsarukyan, lui, ha fatto la sua parte.

Dietro, la card non ha ceduto. Patricio Pitbull ha fermato Dooho Choi già nel primo round, Marlon Vera ha finito Charles Jourdain al terzo. Nei preliminari, Casey O’Neill ha strappato una chiave di braccio su Eduarda Moura, anch’essa premiata con un bonus Performance of the Night.

Dopo il verdetto, la fila d’attesa

L’UFC non aveva più posato la sua gabbia in questa arena da UFC 227 nel 2018. Il ritorno ha mantenuto tutte le promesse: 19.357 spettatori e oltre 8 milioni di dollari di incasso. Un’arena piena per una serata in cui quasi ogni combattimento ha dato qualcosa.

Il seguito, ora. L’UFC deve designare il prossimo sfidante di Van, Tsarukyan reclama la sua chance al titolo, Sharaf ha guadagnato il diritto di essere rivisto molto presto. Steveson, lui, riparte da zero. Cercate il vero vincitore della notte? Ce ne sono due: il campione che ha dimostrato, e l’outsider che ha ribaltato tutto.

ESAME SUPERATO

Venticinque minuti per dimostrare che il primo titolo non era un incidente, dodici secondi per far cadere un favorito. A Los Angeles, ognuno ha superato il suo test davanti a una giuria di 19.357 persone. La prossima sessione è già convocata.

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