Due settimane dopo aver segnato il game con « Prêt », Kodes non si ferma. Il rapper del Cercle PXP torna oggi con un nuovo singolo intitolato « Émeraudes », prodotto da PXP RECORDS in collaborazione con NO CAP, e distribuito da Believe.
Un brano allo stesso tempo grezzo e raffinato, come il suo autore: determinato, stiloso, fedele al suo universo. E una nuova prova che Project X Paris continua a tracciare un forte legame tra streetwear e musica, tra stile e suono.
Prima di parlare di « Émeraudes », impossibile ignorare il successo del suo precedente singolo, « Prêt », uscito solo due settimane fa e già sopra le 500.000 visualizzazioni su YouTube. Un lancio esplosivo per PXP RECORDS, che pone le basi di un’etichetta visionaria: creata da un brand di streetwear, per la cultura urbana.
Girato a Parigi, il video di « Émeraudes » ci immerge nell’universo di Kodes: un mix di energia grezza, successo e cultura urbana. Tra Cadillac Escalade, bicchiere di bevanda, trecce impeccabili e prodotti di lusso, lo spirito US tipico di Kodes e il tono sono chiari!
Seguiamo Kodes nella sua quotidianità: acquisti di abbigliamento di lusso, orologio G-Shock incastonato di diamanti, e tappa obbligata da Maison Guava, celebre negozio streetwear premium della capitale. Un universo visivo forte, a metà strada tra la strada e il sogno americano, dove ogni dettaglio riflette il successo e l’orgoglio delle sue origini.
Una cover che brilla: tra identità e appartenenza
Sulla cover del singolo, tutto è simbolo. Si vedono due catene di diamanti:
La catena PXP, segno di appartenenza al Cercle PXP, simbolo di unità e lealtà
La catena personale di Kodes, che rappresenta un’ape — il suo emblema, la sua identità.
Due pezzi di oreficeria, due simboli potenti. Uno incarna il collettivo, l’altro il percorso personale. Insieme, riassumono perfettamente lo spirito di PXP RECORDS: l’alleanza tra autenticità, ambizione ed espressione di sé.
Focus sullo stile: Kodes in Denim Tears, il crew in Essentials PXP
Nel video, Kodes indossa un completo tuta blu firmato Denim Tears, un brand tanto estetico quanto militante. Fondato da Tremaine Emory nel 2019, Denim Tears non si limita a creare abbigliamento: trasmette un discorso culturale forte nel cuore della moda.
Cosa rappresentano i motivi di Denim Tears?
Il motivo più emblematico è la corona di cotone (cotton wreath), simbolo centrale del brand. Questo motivo fa riferimento alla storia del cotone negli Stati Uniti, alla memoria della manodopera schiavizzata, e all’impatto storico sulla comunità afroamericana.
Questa scelta è tutt’altro che decorativa: è una rivendicazione identitaria e culturale, trasformando un materiale di sofferenza in emblema di resilienza. Denim Tears fa dell’abbigliamento una tela narrativa: indossare questi pezzi significa affermare una coscienza, non solo uno stile.
Nel frattempo, il crew di Kodes sfoggia i colori PXP
Alcuni in Essentials PXP rossi, altri in nero, richiamando l’unità del Cercle e la forte identità del nostro brand. Ogni inquadratura rafforza questo legame tra tessuto e musica, tra look e messaggio.
PXP RECORDS x BELIEVE MUSIC: una partnership solida
Dietro questo progetto, una struttura ambiziosa: PXP RECORDS continua a imporsi come un attore a pieno titolo della scena urbana. Grazie alla partnership con Believe, distributore riconosciuto e pilastro del rap francese, l’etichetta si assicura una visibilità internazionale e un radicamento credibile nell’industria musicale.
Believe apre porte, ma soprattutto permette a PXP RECORDS di restare fedele alla sua essenza: proporre una musica libera, autentica e profondamente legata alla cultura street.
Con « Émeraudes », Kodes dimostra ancora una volta di saper trasformare le sue ispirazioni in immagini e suoni. Tra rap, stile e storytelling, firma un brano forte, dove ogni dettaglio – dalla tuta al simbolo – racconta una storia.
Da Project X Paris, crediamo in questa fusione: la strada come fonte di espressione totale. PXP RECORDS non è un’etichetta come le altre, è un’estensione naturale del nostro DNA, dove moda e suono si incontrano per scrivere la cultura di domani.