Si forma un cerchio, il pavimento vibra già. Al centro, un uomo gira, testa a terra e gambe in aria, sfidando la gravità da vent'anni. Non è un ballerino qualunque: è Lilou, l'unico b-boy ad essere stato due volte re del mondo.
Lilou, figura francese del breaking, al centro del cerchio.
Lilou in breve
Identità : Ali Ramdani, alias Lilou
Origine : Lione, radici algero-francesi
Palmarès : doppio campione Red Bull BC One (2005, 2009)
Record : primo b-boy a vincere il BC One due volte
Oggi : giudice, mentore, figura vivente della scena
Lione, un cerchio su un parquet: dove inizia la rotazione
Tutto parte da un pavimento. Da un parquet di un centro socioculturale, da qualche parte a Lione, dove un ragazzino posa le mani a terra per la prima volta. La musica gira, anche i corpi. È lì che la rotazione inizia, e non si fermerà più.
Il breaking degli anni '90 si trasmette nei cyphers, quei cerchi aperti dove ognuno entra a turno. Si impara guardando, si progredisce prendendo delle porte in faccia. Ali Ramdani trova lì un asse. Un centro di gravità. Una ragione per girare.
Molto presto, un soprannome si impone: Lilou. Il ragazzo dalle radici algero-francesi non si limita a riprodurre le figure. Le piega, le incatena, le rende sue. La rotazione diventa firma.
Dalla Pockemon Crew alla vetta del mondo
Non si diventa leggenda da soli in un angolo. Lilou cresce all'interno della Pockemon Crew, collettivo lionese che porterà il breaking francese sui palchi più grandi. Il crew è l'orbita. La battle è la traiettoria.
La scena hip-hop francese degli anni 2000 esplode. I video circolano, le battles underground diventano appuntamenti internazionali. Lilou passa dai cerchi di strada ai palcoscenici mondiali in poche stagioni, senza mai cambiare energia pura.
La sua arma: la musicalità. Dove molti accumulano power moves, lui li aggancia al minimo tempo della musica. Airflares, halos, freezes: ogni figura ricade esattamente dove deve. Il movimento non è mai gratuito.
Lo sapevi?
Lilou è il primo b-boy della storia ad aver vinto due volte il Red Bull BC One, il campionato mondiale individuale di breaking. Un doppio titolo rimasto a lungo unico nella disciplina.
2005, 2009: due volte al centro del cerchio
Berlino, 2005. Lilou entra nel Red Bull BC One come outsider e ne esce campione del mondo. Nessuno lo aspettava a quel livello. Se ne va con la corona. La rotazione ha trovato il suo asse planetario.
New York, 2009. Ciò che nessuno aveva fatto, lui lo fa: tornare in vetta e vincere una seconda volta. Due titoli, un solo uomo. Il cerchio si chiude su un record che la disciplina impiegherà anni a eguagliare.
Tra i due, finali diventate cult, faccia a faccia che hanno segnato un'intera generazione di judges e ballerini. Lilou non si limita a vincere. Installa un modo di girare: fluido, musicale, imprevedibile.
Da vedere assolutamente: le rotazioni che hanno fatto entrare Lilou nella leggenda.
Come si resta in piedi quando il corpo, invece, soffre?
Il breaking non perdona nulla. Ginocchia, schiena, polsi: i power moves consumano il corpo a ogni appoggio. La domanda non è se il dolore arriva, ma quando. E come si continua a girare nonostante esso.
Lilou ha fatto della disciplina il suo motore. Un allenamento di fondo, un'igiene da competitivo, una lettura fine di ciò che il corpo può ancora dare. Dove altri cadono, lui mantiene l'asse.
Resta la mente. Il sorriso anche dopo una sconfitta, il rispetto che accompagna ogni sua esibizione. In una disciplina ultra-fisica, la sua longevità è già un'impresa di per sé. La rotazione rallenta a volte. Non cade mai.
Giudice, mentore, passatore: la rotazione cambia asse
Il breaking è entrato nella corte dei grandi, fino ai Giochi. La disciplina guadagna luce, e una domanda attraversa la cultura: cosa si conserva dello spirito del cerchio quando lo sport prende il sopravvento? Lilou fa parte di chi porta questo dibattito.
Oggi non gira più solo per sé. Lo troviamo come judge nei grandi eventi, come mentore di una giovane generazione cresciuta con i suoi video. L'asse si è spostato: dalla battle alla trasmissione.
Forse questa è la sua figura più bella. Far girare il cerchio più ampio di sé. Trasmettere il movimento affinché non cada mai, molto tempo dopo che le sue mani avranno lasciato il suolo.
SEMPRE AL CENTRO
Venti anni che Lilou gira senza cadere. La rotazione ha cambiato asse, dalla battle alla trasmissione, ma il cerchio non si è mai chiuso. E finché un ragazzino poserà le mani a terra, il ciclo continua.